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LA GUERRA, PAPA FRANCESCO E IL PATRIARCA KRILL

Ultime news da Mosca

”Siamo pastori dello stesso popolo di Dio. Ecco perché dobbiamo cercare vie di pace, per cessare il fuoco delle armi. Il patriarca non può diventare il chierichetto di Putin”.

E’ stato questo il passaggio più forte e duro dell’intervista che Papa Francesco ha rilasciato al Corriere della Sera. Parole che sono arrivate fino a Mosca, tanto da diventare la notizia del giorno anche sui media russi.
La Chiesa Ortodossa qualche ora fa infatti ha diramato un comunicato nel quale rivendica che le dichiarazioni del Papa – in merito alla video chiamata con il Patriarca Krill di un mese e mezzo fa – hanno un “tono sbagliato”, fino ad definire questo atteggiamento del pontefice “deplorevole”.
Insomma, i toni sono incandescenti.

Stiamo vivendo un momento drammatico.
Ci sono molte tensioni, anche se Mosca sembra aver fatto delle aperture nei confronti del Papa.
Non conta in questo momento la nostra appartenenza religiosa. Non stiamo parlando di teologia e dottrina. Ogni sforzo diplomatico va sostenuto ed apprezzato. Dalle telefonate di Macron alla mediazione del Vaticano.

Quindi, anche se non l’avrei mai pensato, sono d’accordo con Alessandro Di Battista che ieri ha commentato da Floris: “Papa Francesco e’ l’unico possibile mediatore”.

Come accadde per la crisi missilistica con Cuba dell’ottobre del 1962, il Vaticano rimane forse l’unico mediatore.

Dobbiamo pregare quindi, non ho dubbi. Per tutte le autorità in campo, anche per il Papa.

Questa guerra deve finire.

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