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La lezione di Driss El Faria al CNA Next: “Innovazione non solo tecnologica, ma di processi”. Il segreto del successo in una lezione

“Andare nell’oceano rosso dei concorrenti o creare un nuovo mercato?”: domanda da cento milioni di dollari. Driss El Faria, uno degli imprenditori più intraprendenti degli ultimi tempi, risponde con la sua idea di business. Un modello vincente che porta risultati sorprendenti: l’esempio arriva dalla sua 25H holding e non solo. Driss El Faria sta portando risultati sorprendenti nel settore del Beverage: Aviva Wines, nata un anno e mezzo fa, oggi vale circa 10 milioni di euro, Bombeer con Bobo Vieri o Modo Wine.  Al CNA Next 2021 – che parla di Futuro e lo fa affrontando i temi della società e dell’economia – interviene in quella che appare, a tutti gli effetti, una vera lezione imprenditoriale. E lo fa nel corso di un incontro sul Beverage accanto a giganti come il fondatore di Tannico, il fondatore di Winelivery ed Oscar Farinetti. 
“Il made in Italy deve essere compreso, da un certo punto di vista, ed è rappresentato da piccole e medie imprese che spesso non sono in grado di parlare di marketing o fare branding”, esordisce El Faria. “Le grandi aziende di champagne che troviamo all’estero sono preparate a parlare di Marketing. Il miei prodotti sono best seller come vendite, facciamoci una domanda”. Sembra una provocazione, ma Driss El Faria ha le idee chiare. “Purtroppo in Italia le piccole e medie imprese non sono ancora pronte al Marketing. Benvenga, però, l’esempio di Tannico o Winelivery.
El Faria cerca di innovare il prodotto. Sempre. Dalla nascita, fino alla distribuzione, c’è sempre qualcosa di nuovo. Ad esempio con Bombeer – insieme all’ex attaccante dell’Inter Vieri – ha scardinato la tradizione europea della birra. E spiga il suo successo così: “Nasce tutto dall’innovazione, non tecnologica, ma di processi”. Quello di Driss El Faria è un innovativo modello di business. “Molte aziende non hanno credito per iniziare la propria attività o non sono specializzate e si fermano al punto di partenza. E’ un’incoerenza. Abbiamo tanti mezzi: social, siti. Ho creato un metodo innovativo, lavoro totalmente sull’esternalizzazione dei processi operativi mantenendo come unico centro di costo strategia e marketing. Ovviamente, partendo senza molti milioni di euro come grandi aziende devi decidere se andare nell’oceano rosso dei concorrenti o crearti un tuo nuovo mercato. Questo è il fulcro del mio modo di lavorare: aprire nuovi mercati che hanno nuove marginalità. La mia mission è far sì che chiunque possa in pochissimo tempo creare un nuovo prodotto, con un nuovo modello di business ed iniziare la vendita”, puntualizza.

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