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Il giornalista Antonio Guarino si dedica al suo primo libro, Il secondo tempo dell’amore

Il giornalista Antonio Guarino si dedica al suo primo libro, Il secondo tempo dell’amore (Castelvecchi, collana Tasti), disponibile in tutte le librerie e negli store on line. Un romanzo dalle tinte rosa, ambientato a Torino (città amata dall’autore) e ad Avellino (città in cui l’autore è nato e vive tuttora).

Da dove nasce l’idea di scrivere un romanzo rosa?

Avevo una storia in testa e l’ho scritta. Ho scelto di scrivere unromanzo rosa perché spesso offre speranza, forza e la certezza che il lieto fine sia possibile, anche nella peggiore delle situazioni. In un mondo dove regna l’incertezza, questo è confortante. 

Tu sei un giornalista, cosa significa per te scrivere?

Scrivere è un bisogno naturale, un atto comunicativo multiforme: è prima di tutto un mezzo per comunicare con se stessi, e poi con gli altri, se come me si ha la possibilità di poterle divulgare attraverso i mezzi d’informazione. Sono convinto che la scrittura porti felicità e vada condivisa. Col tempo la scrittura è diventataper me un modo per giocare con le parole, creare immagini visionarie, e raggiungere, attraverso la stesura del libro, una chiarezza emotiva e un benessere che mi allontanasse dalle turbolenze dell’animo.

Come descriveresti la trama del tuo romando ad un lettore che ti chiede di cosa parla?

Nel libro si esplora la fragilità e la tenacia di un amore che si deve misurare con la dimensione del dolore, un dolore inteso dai due protagonisti come il tessuto connettivo della propria anima. 

Perché ha scelto Torino come ambientazione della tua storia?

Penso che uno scrittore scelga sempre i luoghi in cui ambientare le sue storie in base alle emozioni che questi sono in grado di suscitare. Torino è una città magica, intimista, ricca di storia e di aneddoti letterari. E poi c’è la mia città, Avellino. L’Irpinia è un’area tutta da scoprire, perfetta per il turista che ama arricchirsi culturalmente ma allo stesso tempo perdersi nella natura e conoscere le tradizioni. 

Chi è lo scrittore? Uno che crea personaggi e li dirige, oppure uno che incontra per caso un personaggio e lo segue?

Un misto delle due cose, credo. Se vogliamo usare un’immagine musicale, è come un compositore che fa il direttore d’orchestra delle proprie partiture. Lo scrittore inventa dal nulla personaggi e situazioni (come il compositore inventa dal nulla una melodia), ma può anche partire da fatti e persone reali (suoni o rumori ascoltati, nel caso del compositore) e rielaborarli o contaminarli con elementi di fantasia. E quando dispone di tutti questi personaggi, creati oppure osservati, si trova a doverne orchestrare le azioni, le parole e i pensieri.https://www.ibs.it/secondo-tempo-dell-amore-libro-antonio-guarino/e/9788832903621

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