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C’era una volta adesso: una fiaba moderna ai tempi del Covid

“Sono diventato grande da piccolo, quando un virus mi costrinse a chiudermi in casa con una persona che detestavo… Non ero. Tutto il mondo affrontava la stessa prova. Qualcuno ne approfittò per cambiare. Qualcun altro non ci riuscì.” 

È questo l’incipit di “C’era una volta adesso”, il nuovo romanzo di Massimo Gramellini, edito da Longanesi, in libreria dallo scorso 3 dicembre (288pp, 16,90Euro), una favola in chiave moderna che racconta la pandemia attraverso gli occhi di un bambino. Nel 2080 Mattia, ormai anziano, ricorda quella strana stagione della sua infanzia, quando a 9 anni, da un giorno all’altro, “i giorni si erano trasformati di colpo in una domenica spalmabile, lasciandomi a corto di riferimenti”. La scuola d’improvviso non c’era più – si era trasferita nel computer – e la vita pian piano era cambiata, in modo irreversibile. Niente più amici, niente più socialità, il mondo di Mattia, al di fuori del suo condominio di ringhiera milanese – e dei suoi strani abitanti – sembrava surgelato. All’inizio queste drastiche misure apparivano ai suoi occhi un eccesso di prudenza, ma con l’incedere delle settimane, il Covid aveva mostrato tutta la sua virulenza, impedendogli finanche di andare da nonna Gemma, la sua ‘mentore’, al piano di sopra, per evitare che potesse ammalarsi.  

E poi, senza preavviso, nella sua routine fatta di pasta scotta e ossessioni igieniste di mamma T’ansia, apparve lui, inatteso e indesiderato, ‘l’intruso’, Andrei, il suo più grande nemico, quel padre che lo aveva abbandonato quando aveva solo tre anni.  

“Era un Andrea che la nonna aveva coniugato al condizionale per sottolineare il suo modo ipotetico di muoversi nel mondo. Indeciso a tutto, rappresentava quanto di più lontano potesse esserci dalla mia idea di supereroe. E io, di supereroi, ne avevo un bisogno disperato”.  

E’ così che Mattia compie la sua avventura in un microcosmo domestico pieno di storie, popolato di paure e incertezze ma anche di personaggi incredibili, storie di ‘biscotti stellari’, streghe ed eroi: la nonna mentore, che parla con le stelle, ama Dante e insegna il perdono, l’inquilina cattiva dell’ultimo piano, Carlo il portiere, un uomo timido e amorevole, la caposala che combatte la sua battaglia col ‘nemico’ in prima linea… Un’avventura quella di Mattia che lo porterà a capire che diventare grandi vuol dire anche fidarsi.

Con una rilettura della nostra difficile attualità, Gramellini costruisce una incantevole fiaba moderna di buoni sentimenti, coraggio e fiducia.  

di Elena D’Alessandri 

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