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Gli USA al centro della scena

In settimana Cerved ha pubblicato e presentato il Rapporto Cerved Italia Sostenibile redatto con focus su Basilicata, Molise e Puglia ed è emerso che la Puglia è tra le prime nel Mezzogiorno, seconda, ma solo quattordicesima a livello nazionale per sostenibilità economica, sociale e ambientale. Per Basilicata e Molise, invece, i gap sono più ampi. Nel corso della presentazione del Rapporto, Andrea Mignanelli, AD Cerved, ha dichiarato che “la finanza Esg sta già veicolando grandi masse di fondi verso progetti sostenibili e la regolamentazione bancaria amplierà ancora di più la portata di questo fenomeno. Puglia, Basilicata e Molise con una struttura produttiva fatta di piccole imprese, fuori dai radar di questi investitori, rischiano di rimanere ai margini: è necessario promuovere la rendicontazione Esg e prevedere incentivi a sostegno delle PMI, perchè anche loro possano accedere a questi fondi e finanziare la ripresa”.

Negli USA le borse sono state spinte in maniera positiva dal rapporto sull’occupazione di giugno, migliore delle attese. Il mese scorso, infatti, e’ stato registrato un aumento di 850.000 posti di lavoro rispetto a maggio, contro attese per un rialzo di 706.000. La disoccupazione e’ invece leggermente salita dal 5,8% al 5,9%, contro attese per un calo al 5,6%. Il rapporto “mostra progressi storici. La ripresa occupazionale non avviene per caso, e’ un diretto risultato del nostro piano” ha commentato il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.

Ci sono altre due notizie degne di nota sugli USA. La prima riguarda il mercato automobilistico. Per la prima volta, infatti, Toyota Motor ha chiuso in testa la classifica trimestrale delle auto piu’ vendute negli Stati Uniti. L’ufficialita’, dopo la notizia che la multinazionale giapponese aveva superato General Motors, e’ arrivata con i dati di Ford. Toyota ha annunciato di aver venduto 688.813 veicoli tra aprile e giugno, poco sopra i 688.236 venduti da General Motors. Ford ha invece venduto 475.327 veicoli. Era il terzo trimestre del 1998 quando, per l’ultima volta, General Motors non finiva un trimestre in testa alla graduatoria delle auto piu’ vendute negli Stati Uniti; in quell’occasione, secondo i dati di Edmunds, il sorpasso fu effettuato da Ford.

La seconda, invece, ha a che fare con la carenza di autisti per Uber e Lyft che sta facendo aumentare i prezzi delle corse a livelli record. Le due societa’ stanno investendo milioni di dollari in incentivi per convincere gli autisti a tornare al lavoro, ma il problema sembra destinato a durare anche nel terzo trimestre, secondo gli esperti. Le tariffe Uber negli Stati Uniti sono aumentate del 27% tra gennaio e maggio e, nello stesso periodo, il salario dei conducenti e’ aumentato del 37%. La societa’ Gridwise, che tiene traccia dei prezzi di Uber e Lyft, stima che le tariffe negli Stati Uniti siano aumentate del 79% nel secondo trimestre rispetto allo stesso periodo del 2019. Intanto le due compagnie stanno pensando a nuovi modi per attrarre gli autisti, che stanno scegliendo altri impieghi che, nella carenza di manodopera da post-pandemia, stanno offrendo maggiori incentivi. Uber e’ in trattative per finanziare programmi di istruzione e di carriera per i conducenti. Lyft sta pensando a una nuova partnership per ridurre le spese dei conducenti, che potrebbe comportare sconti notevoli su benzina e assicurazioni e addirittura aiuti per l’acquisto di veicoli, secondo le fonti del Wall Street Journal.

Buona domenica e buon caffè!

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Vincenzo Lettieri

Scritto da Vincenzo Lettieri

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