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Avrà senso solo se ci sarà serietà

L’Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze. Questi valori sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra donne e uomini.

Articolo 2, Trattato sull’Unione Europea.

Buongiorno e buon caffè con questa parte di Trattato che vorrei tenesse compagnia quest’oggi a ciascuno di noi e che fosse motivo di riflessione in questa calda giornata di fine luglio.

In Europa, ieri mattina, è stato trovato un accordo tra i 27 Paesi membri. È stato approvato il cosiddetto Recovery Fund con una dote di ben 750 miliardi di euro. Approvato anche il prossimo bilancio UE 2021-2027 con risorse per quasi 1.100 miliardi di euro.

Momento storico per il Vecchio Continente che con risorse rilevanti e, volendo, uno spirito rinnovato di unione (forse) prova a rilanciarsi e a compattarsi di fronte ad una crisi preoccupante che si alimenta di incertezza giorno dopo giorno.

Il nostro Paese avrà a disposizione 63,5 miliardi di sovvenzioni e 127,4 miliardi di prestiti a tasso molto basso e a lunga scadenza per fare finalmente le riforme ed evolvere definitivamente. Le risorse sono in questo momento semplicemente virtuali. Per poter accedere ai fondi, infatti, l’Italia e gli altri Stati membri, dovranno presentare da ottobre alla Commissione un piano nazionale di ripresa e resilienza che nel dettaglio spiegherà come il Paese intende usare le risorse. Sarà poi il Consiglio, su indicazione della Commissione che ha tempo due mesi, a decidere a maggioranza qualificata (55% dei Paesi pari al 65% della popolazione Ue) se approvare il piano oppure no. I piani devono tenere conto delle Raccomandazioni Ue per ogni Paese pubblicate negli ultimi anni e puntare al rafforzamento della crescita potenziale, alla creazione dei posti di lavoro e alla capacità di reazione economica e sociale dello Stato. Devono contenere anche misure che facilitino la transizione verde e digitale dell’economia. I soldi saranno sborsati solo al raggiungimento di obiettivi misurabili concordati anticipatamente nel piano.

Finalmente un po’ di serietà e un buon motivo per non tirarsi indietro di fronte al cambiamento. Bisogna essere ottimisti anche se sappiamo cosa dice la storia in situazioni simili anche se solo lontanamente.

“La costituzione di una task force operativa per il piano di rilancio” nazionale “è una delle priorita’ che andremo a definire in questi giorni perche’ dovra’ partire al piu’ presto”. Cosi’ il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Bruxelles. “Abbiamo gia’ lavorato al piano di rilancio, abbiamo elaborato dei progetti e condiviso con tutte le componenti della societa’. Rimane un ultimo confronto con le opposizioni dopodiché avremo un quadro definito per quanto riguarda i progetti che dovremo andare a declinare. Dovremo individuare quelli da selezionare in prospettiva europea”.

Ricordiamoci di Colao. Ricordiamoci del rapporto tra politica, consenso, amministrazione, futuro e presente.

Ricordiamoci di queste cose.

‘Stiamo definendo un piano che sara’ molto preciso, dettagliato, che vogliamo essere tra i primi a presentare, gia’ ad ottobre, in modo da poter partire subito con un grande piano per il rilancio dell’economia italiana’. Lo ha detto al Tg3 il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.

Si veda sopra.

Prima di concludere, un po’ di flash:

  • 10 mila nuovi posti di lavoro nei prossimi tre anni negli Stati Uniti. È l’annuncio dei responsabili di TikTok, la celebre app controllata dalla ByteDance, azienda finita nelle ultime settimane nel mirino della Casa Bianca nello scontro con Pechino
  • Il colosso austriaco Swarovski tagliera’ ulteriori mille posti di lavoro nella sua sede in Tirolo a causa, spiega, della pressione concorrenziale e della pandemia di coronavirus. 
  • LinkedIn, la piattaforma che si occupa di ricerca del lavoro, tagliera’ 960 posizioni in organico, cioe’ il 6% della sua forza lavoro. 

Buon caffè!

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Vincenzo Lettieri

Scritto da Vincenzo Lettieri

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