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Biden, Powell e la liquidità amica della criminalità

Jerome Powell, presidente della Fed, ha riferito ieri che, nonostante il lieve miglioramento rispetto ai mesi scorsi dell’economia statunitense, la Fed “non ritirerà i suoi interventi di supporto finché non avrà piena fiducia che non siano più necessari” e che quel momento, probabilmente, sarà metà 2021 quando “potremmo vedere la luce in fondo al tunnel” e “l’economia potrebbe essere in salute”.

Sempre negli States, ieri il New York Times ha pubblicato un’intervista fatta al Presidente eletto Biden che ha toccato vari temi a cominciare dal piano stimoli, tasse e dai rapporti con la Cina. Nello specifico, ha riferito che l’approvazione di un altro pacchetto di stimoli economici e’ la priorita’ numero uno spiegando che sarà generoso e che generera’ una crescita economica senza danni fiscali sul lungo termine se in futuro “tutti pagheranno la loro giusta quota”. Ed ecco il riferimento alle tasse: “non c’e’ ragione per cui l’aliquota massima non debba essere del 39,6%, come all’inizio dell’amministrazione Bush. Non c’e’ ragione per cui 91 societa’ tra le 500 piu’ grandi secondo Fortune debbano pagare zero dollari di tasse”. Arriviamo alla Cina. Biden ha riferito che non rimuovera’ immediatamente i dazi del 25% imposti dall’amministrazione Trump su circa la meta’ delle esportazioni cinesi negli Stati Uniti non mettendo, quindi, mano nemmeno alla fase 1 dell’accordo raggiunto tra il presidente Donald Trump e Pechino, che prevede che la Cina acquisti una quantita’ aggiuntiva di prodotti statunitensi tra il 2020 e il 2021 del valore di circa 200 miliardi di dollari.

Arriva un segnale allarmante da Banca d’Italia: la pandemia ha accentuato il fenomeno dell’usura e della criminalità. Dai dati raccolti emerge che nei primi dieci mesi del 2020 sono nate 55mila imprese in meno dell’anno precedente, mentre sono state aperte più imprese che svolgono attività finanziaria e assicurativa, tra le quali le agenzie di prestito su pegno e quelle che si occupano di prestiti personali al di fuori del sistema bancario. Allo stesso tempo sono aumentate le interdittive antimafia, cioè quei provvedimenti che impediscono ad alcune società di operare nel settore pubblico perché sospettate di aver legami con la criminalità organizzata. Nei primi nove mesi dell’anno si viaggia alla media di sei interdittive al giorno. Il ministero dell’Interno ne registra 1.637 (nello stesso periodo del 2019 erano state 1540) con un incremento del 6,2 per cento.

Flash:

  • Banco Bpm: Castagna, impiegati 4 anni per prima fusione ma pronti a un’altra;
  • Istat, tasso di disoccupazione stabile al 9,8%, tra i giovani sale al 30,3%;
  • Spagna, secondo quanto rilevato dal Ministero del Lavoro iberico, si è registrato un aumento mensile dei disoccupati di 25.269 unità (+0,66%) a fronte della crescita di 49mila unità registrata a ottobre,
  • Unicredit: portavoce CdA, Board non accetterà operazioni che danneggiano banca;
  • La Banca del Giappone introdurrà il pagamento di un interesse dello 0,1% sui depositi detenuti da istituti di credito regionali che soddisfano determinati requisiti;
  • Moda: vendite 2020 giù del 15-30%, -90% i profitti (McKinsey);
  • A novembre grande balzo in avanti nelle vendite di auto elettrificate – ibride plug-in e 100% elettriche – che passano dalle 2.892 di ottobre alle 9.772 unità.

Buona giornata e buon caffè!

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Vincenzo Lettieri

Scritto da Vincenzo Lettieri

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